EDITORIALE
a cura del Sindaco Filippo Ricciardi
( Tratto da Limina Notizie n° 12 - Agosto 2005)

17 Maggio 2005: il Presidente della 1ª sezione elettorale, in adunanza, proclama sindaco FILIPPO RICCIARDI

Care concittadine, cari concittadini,
 colgo l' occasione con l'uscita del dodicesimo numero del giornale di porgere il mio primo caloroso saluto ai liminesi vicini e lontani.
 
 La consultazione elettorale del 15 e 16 maggio 2005 ha determinato l' elezione di un novo sindaco e di un nuovo consiglio comunale.
 Al "gattopardiano" concetto del cambiare tutto per non cambiare nulla è preferibile, a mio avviso, quello di cambiare semplicemente ciò che non funziona.
 In questi primi cento giorni di governo comunale sto cercando di indirizzare ogni mio sforzo per predisporre una struttura amministrativa più moderna è più competitiva alle crescenti esigenze dell' utenza con il precipuo obiettivo di renderla agile, efficiente, razionale e, scusate la terminologia tecnica, "servorganizzata".
 Più semplicemente entro la fine del mese di settembre p.v., con l'aiuto di tutti gli organi istituzionali locali e di uno staff operativo composto da persone di mia fiducia, conto di poter riorganizzare gli uffici comunali e i dipendenti (di ruolo e non), con la dotazione di una linea internet veloce, con le ovvie positive refluenze che la stessa comporta e la razionalizzazione di tutti i servizi comunali, interni ed esterni, che dovranno essere erogati con efficienza, efficacia e maggiore attenzione verso l'utente che si recherà allo "sportello", ma sopratutto verso quei cittadini che non vengono quasi mai al municipio.
 
 Mi auguro, nel giro di pochi mesi, di poter avere a disposizione una struttura amministrativa che, tra l' altro, dovrà muoversi in maniera automatica, sia per le cose ordinarie e prevedibili sia per le emergenze e gli imprevisti.
 Lo statuto comunale che rappresenta la "carta costituzionale cittadina" è uno strumento che deve favorire il buon funzionamento dell' amministrazione nel rigoroso rispetto delle leggi a garanzia delle istituzioni e dell'intera cittadinanza. al riguardo l'amministrazione attiva sta valutando la possibilità di operare una revisione ditale documento in alcune sue parti, al fine di potere indicare al Consiglio Comunale una proposta di modifica parziale dello stesso.
 Recenti episodi hanno fatto rilevare come lo Statuto, valido per molti aspetti, pur essendo stato approvato l'anno scorso dal Civico Congresso, mostra ancora delle carenze in alcune sue parti, che devono essere riordinate.
 
 Nella continuità con l'amministrazione che mi ha preceduto ho intenzione di portare avanti come priorità il progetto politico presentato a tutti i Liminesi, nel quale a fronte delle grandi ed inquietanti problematiche che attanagliano questo centro collinare, quali l'occupazione ed il lento ed inesorabile decremento demografico e la conseguente emorragia dei residenti verso la fascia costiera, abbiamo promesso un impegno diretto all'individuazione di quei meccanismi che rendano possibile il recupero della capacità produttiva locale, al fine di poter ipotizzare per questa comunità una opportunità di ripresa occupazionale.
 Ed è in questa direzione che ci muoviamo da dieci anni, mentre altri, volendo nascondere il sole con una mano, da sempre hanno fatto solo "cattedra", tenendo "lezioni a distanza" di fantapolitica cittadina, senza mai spendere un giorno della loro vita per la comunità.
 Noi cerchiamo di seguire il percorso già tracciato, mentre altri, mediante alcuni scritti anonimi, cercano di creare tra la gente, con inutili e vuote locuzioni, il solito clima di tensione, tipico delle campagne elettorali amministrative dei piccoli paesi, nel disperato e maldestro tentativo di operare una divisione tra i Liminesi residenti ed emigrati.
 
 Questo non lo consentiremo mai !!
 Liminesi! Non curiamoci delle critiche infondate che qualcuno incautamente cerca di farci sentire; essi non potranno mai intaccare la parte sana del paese, ma continuiamo a portare avanti il progetto politico-amministrativo, che avete scelto in piena autonomia a far data dal 1996, con fermezza e con forza, dove, certamente, non ci potrà essere posto per sterili polemiche, conflittualità esasperate, personalismi e consorterie, perché in presenza del superiore interesse del paese bisogna mettere da parte i rancori personali, le conflittualità e le strumentali prese di posizione, nella concreta condivisione e nel fondato convincimento che quello che veramente conta, quello che veramente è importante, quello che veramente dobbiamo avere a cuore è la crescita sociale, civile, economica di questo antico borgo medievale.
 
 Per quanto mi riguarda mi adopererò affinché siano rispettate le nostre tradizioni, sia conservata la nostra identità, possa essere servita la nostra comunità, possa crescere la nostra società, possa svilupparsi il nostro territorio e possa essere veramente tracciata la via per un futuro migliore del popolo Liminese nel segno dell'affetto e della solidarietà che l'ha sempre contraddistinto.
 Rimango a vostra completa disposizione.

Abbracci fraterni,
 Filippo Ricciardi